lunedì 11 novembre 2013

E la Collaborazione con la Fabbri continua . . .

Iniziare una nuova collaborazione mi rende sempre felice, ma ancora di più avere la conferma da parte dell'Azienda ancora di più, soprattutto perchè è sempre un piacere e un onore che un'Azienda mi dia l'opportunità di provare i suoi prodotti, secondo perchè mi stimola a sperimentare nuove ricette, magari con prodotti mai provati.

E quando l'Azienda in questione è la  Fabbri . . . scusate ma un pochino mi monto la testa aaahh (sto scherzando ovviamente!)
Soprattutto quando pubblica una tua ricetta... guardate  qui

Chi non conosce  L'AMARENA FABBRI  chi non riconosce il marchio e il mitico barattolo bianco ricamato di azzurro che viene esposto in tutte le gelaterie e pasticcerie del territorio Nazionale? E chi non è mai stato attratto almeno una volta?



Oggi dire amarena è come dire Fabbri Questo frutto, simbolo dell'azienda, è
 sinonimo di bontà e di dolcezza. Da sempre viene proposto nell'originale vaso di vetro opalescente bianco con i famosi e inconfondibili decori blu, una confezione regalo di prestigio disponibile nei formati da 1200 e da 600 grammi. Quest’ultimo è corredato da un pratico ricettario con tanti utili suggerimenti per allietare ogni momento della giornata con dolci idee Fabbri. Scopri tutte le varianti di questa bontà o visita il sito dedicato ad Amarena Fabbri: www.amarenafabbri.com

Un frutto, una tradizione, un simbolo: Amarena Fabbri è la specialità italiana che ha reso l’azienda famosa nel mondo. Unica e inimitabile, nasce da un’accurata selezione dei frutti migliori, denocciolati e canditi in sciroppo secondo un procedimento di lavorazione che segue l’originale ricetta tramandata dal fondatore, di generazione in generazione. Sinonimo di qualità e dolcezza, ha ispirato diversi prodotti, come per esempio la salsa dolce o lo sciroppo

E UN PO' DI STORIA
(che a me piace tanto leggere delle origini . . .)
Ci sono tanti modi per raccontare una storia. Noi abbiamo deciso di mettere al centro della nostra le persone e i loro vissuti, perché la storia di Fabbri è un racconto i cui protagonisti sono uomini e donne che in oltre un secolo hanno contribuito al successo internazionale dell'azienda e alla valorizzazione del made in Italy in tutto il mondo.
Gennaro Fabbri regalò il primo vaso bianco e blu della storia dell'azienda bolognese alla moglie Rachele, come segno d'amore per avere ideato una ricetta a base di amarene. Il fondatore dell'azienda bolognese non sapeva che con quel dolce gesto stava regalando a tutto il mondo la gioia di assaporare un gusto unico e inconfondibile per molte generazioni.
Nasce nel 1905 quando Gennaro Fabbri rileva una vecchia drogheria con tinaia a Portomaggiore, in provincia di Ferrara, e avvia la produzione di liquori. Apre così i battenti la ”Premiata Distilleria Liquori G. Fabbri”, oggi “Fabbri 1905”.
Gennaro nasce nel ferrarese in una gelida giornata del gennaio 1860 e deve il proprio nome non a discendenze partenopee, bensì al mese in cui è venuto alla luce. Da giovane fa molte esperienze di lavoro mettendosi presto in luce per intraprendenza , capacità e soprattutto idee. L’occasione per mettersi in proprio gli si presenta nel 1905, quando ha già 45 anni e due figli, Aldo e Romeo.
Si tratta di un piccola drogheria con annessa tinaia a Portomaggiore. L’esercizio è in svendita, ma Gennaro non ha abbastanza soldi: in aiuto gli viene il fratello maggiore, che lo finanzia con un prestito che riuscirà a restituire in poco tempo.
Gennaro trasforma l’ex drogheria nella sede di produzione e vendita di liquori, cui dà nomi evocativi in linea coi tempi, Primo Maggio e Amaro Carducci (premio Nobel nel 1906). Sin da subito sull’edificio inalbera l’insegna “Premiata Distilleria Liquori G. Fabbri”. Questo è solo l’inizio di un’avventura imprenditoriale che crescerà al di là delle più ottimistiche aspettative e che varcherà le soglie del terzo millennio.
.
A partire dagli anni 20 inizia la produzione degli sciroppi, alcolici e non alcolici. Nello stesso periodo fa il suo esordio il prodotto più famoso della Fabbri: la “Marena con frutto”, ispirato da una ricetta della moglie di Gennaro Fabbri.
Aperto lo stabilimento di Bologna, si concretizza l’idea degli sciroppi e i primi sono quelli di menta e di granatina. È poi la volta della celebre amarena, la cui lavorazione trae spunto da una ricetta ideata da Rachele Buriani, moglie del titolare. Il prodotto, inizialmente venduto in damigiane, porterà notorietà e fortuna a Fabbri grazie al suo inconfondibile vaso in ceramica con decori bianchi e blu.

Il primo esemplare viene commissionato da Gennaro al ceramista Gatti di Faenza come affettuoso dono per la moglie, per ringraziarla dell’invenzione di quel nuovo prodotto.
Gli anni 30 segnano la nascita della ciliegia al liquore e l’ampliamento della gamma con le confetture, unica produzione consentita durante il difficile periodo bellico.
I figli Romeo e Aldo partecipano sempre più attivamente allo sviluppo dell’azienda finché, nel 1933, ne viene cambiato il nome in “Ditta G. Fabbri di Aldo e Romeo Fabbri”. Poco prima di morire, Gennaro acquista il Bar Centrale, che i figli trasformano in elegante locale dove degustare e acquistare i prodotti Fabbri. Prerogativa unica per quei tempi, il locale rimane aperto 24 ore su 24 e diventa così luogo d’incontro della gioventù cittadina e dell’alta borghesia.
FABBRI oggi . .
Fabbri 1905 oggi è gestita dalla quarta generazione della famiglia Fabbri: quattro soci, tra fratelli e cugini, alla guida di un’azienda di 250 dipendenti, che vanta circa 1200 referenze con 17 linee di prodotto e 23 linee di confezionamento. Una holding familiare che distribuisce i prodotti in 100 nazioni.
Fabbri 1905 oggi è guidata dai pronipoti del fondatore, Andrea, Nicola, Paolo e Umberto Fabbri. Forte di un marchio sinonimo di qualità in tutto il mondo, la Fabbri prosegue nel suo impegno nello sviluppo di strategie sempre nuove. È attiva sul mercato sia con prodotti tradizionali sia con nuove creazioni, e sempre pronta ad accettare nuove sfide. Opera oggi su quattro mercati principali:
  • prodotti destinati al largo consumo, con l’amarena, gli sciroppi, i topping e la frutta al liquore;
  • prodotti rivolti al circuito ho.re.ca. con gli sciroppi professionali di frutta per cocktail, le bibite e le granite;
  • semilavorati per pasticceria e gelateria, con una vasta gamma di decorazioni e farciture e preparati specifici per l’alta pasticceria;
  • semilavorati per le industrie alimentari.
  • Il 2005 è stato l’anno del Centenario, celebrato con eventi e iniziative, edizioni limitate di opere celebrative come il Vaso del Centenario e la monografia “Cento Anni Fabbri”, la partecipazione ad appuntamenti di grande prestigio come il Festival del Cinema di Venezia.
Fabbri 1905, universalmente nota per aver “inventato” l’amarena e gli sciroppi alla frutta, è impegnata ad affermare il made in Italy dolciario nel mondo.
Vi consiglio di fare un giro sul loro sito e leggere QUI per scoprire quanto sono attenti alla Qualità oppure cercare qualche ricettina QUI.

giovedì 7 novembre 2013

Ciambellone o . . . Timballo di Riso Bianco (al parmigiano) & Nero (al gorgonzola)

In casa mia adoriamo il riso cucinato in tutti i modi, risotti, torte salate, dolci, dolcetti . . e da qualche tempo mi diverto a sperimentare i diversi tipi di riso che si trovano in commercio.
Uno che amo particolarmente il riso Venere.
Adoro il suo sapore, il suo profumo che invade tutta la casa . . e dopo aver provato la ricetta con Salmone in gabbia di asparagi ecco un'altra ricettina
il TIMBALLO DI RISO BIANCO & NERO
Ho usato riso integrale e riso venere, purtroppo non mi ero accorta che la confezione era quasi vuota, ma se volete potete fare aumentare la dose facendo meta e meta.
Il riso integrale l ho condito semplicemente con del parmigiano e formaggio fondente, il riso venere con il gorgonzola e i due strati sono divisi da uno strato di speck

Ingredienti
- ca. 200 gr di Riso Venere
- 400 gr di Riso integrale
- 1 scalogno
- 100 gr di gorgonzola
- parmigiano grattato qb
- latte qb
- 1 bicchiere d acqua 
- speck a dadini
- 2 sottilette
- pangrattato

Cuocete i due tipi di riso (per me pentola a pressione 7 minuti per il Riso Venere 5 per quello Integrale).

Mettete in una padella un po di latte e il gorgonzola fatto a pezzettini e fatelo sciogliere a fuoco bassissimo mescolando spesso, quando sara sciolto spengete il fuoco.
Dopo avere lessato al dente il riso, mettete quello integrale in un tegame dove avrete fatto soffriggere lo scalogno in un po d olio, 1 bicchiere d-acqua calda, le sottilette e il parmigiano grattato,
mantecate per qualche minuto aggiustando anche di sale e spengete (deve rimanere al dente).
Il riso nero invece lo condirete con il gorgonzola e con un po di parmigiano grattato, mescolate e aggiustate di sale.
A questo punto versate il risotto al parmigiano dentro uno stampo che avrete prima imburrato e spolverato di pangrattato,
livellateto comprimendolo un po con il dorso di  un cucchiaio,
mettete lo speck 


e versate anche il riso nero al gorgonzola.
Comprimete ancora un po e ricoprite con pangrattato.
Mettete in forno per circa 15 minuti a 180"
Sformate il vostro timballo quando sara tiepido e servitelo (attenzione perch[ se lo taglierete troppo caldo vi si rompera)

BON APPETTIT!!





 e l interno





lunedì 4 novembre 2013

CHIUSURA CONTEST & RINGRAZIAMENTI SPECIALI !!

 
Inizierei con i farvi i miei
RINGRAZIAMENTI
per l'entusiasmo e l'affetto che mi avete dimostrato
partecipando al mio contest, mai avrei pensato di arrivare a quasi
  CENTOCINQUANTA ricette!!
Sapete che prima di organizzarlo ci ho pensato molto, sapevo sarebbe stato un bell'impegno, consapevole del poco tempo a disposizione, invece mi sono divertita un sacco, è stato un piacere ricevere i vostri messaggi, conoscere un sacco di amiche nuove, vedere la vostra creatività e passione nel presentare i vostri magnifici dolci e dolcetti da leccarsi le . . . dita!!
Anzi vi confesso che mi dispiace tanto che sia concluso e spero di poterne organizzare presto un altro.
Hanno partecipato anche alcune delle mie CuochineTuttePazze del gruppo FB, che si sono cimentate in ricette create appositamente per me, so lo sforzo che hanno fatto, perchè chi non ha un blog non capisce fino in fondo cosa implica partecipare ad un contest, quindi si sono improvvisate anche fotografe facendosi aiutare da fidanzati, mariti e amiche . . .
Apprezzo tutto questo, perchè il contest era dedicato anche a loro, e sono felice che abbiano partecipato perchè vuol dire che hanno capito lo spirito della gara mettendosi in gioco, ma so che avranno avuto anche piacere a vedere le foto delle loro ricette pubblicate, quindi sì sono proprio soddisfatta!!
E per questo premierò una di loro con un mio omaggio, non me ne vogliate, ma senza di loro tutto questo (Blog compreso) non sarebbe mai esistito!!!

E ora, lo so, la patata bollente passa a me, anzi a noi, per fortuna mi sono organizzata in anticipo, mettendo in giura altre persone che mi aiuteranno in questa difficile selezione.

Vi chiedo però di CONTROLLARE se ho inserito correttamente TUTTE LE RICETTE che mi avete inviato, se i collegamenti ai vostri blog funzionano, altrimenti vi prego comunicarmelo tempestivamente, in modo che possa modificare e/o correggere nel più breve tempo possibile.
Purtroppo c'è stato anche qualche inconveniente, e mi scuso per questo  ma purtroppo sono stata FULMINATA (nel vero senso del termine) proprio negli ultimi giorni del contest, giorni in cui le ricette sono arrivate più numerose, e non è stato facile riuscire a rimettermi in pari, recuperando messaggi e mail, e avendo raggiunto quasi i 400 commenti sul post è molto lento e a volte non li visualizza bene.
Scusatemi quindi per questo, ma non avrei mai pensato di raggiungere certi numeri e vi chiedo davvero di fare questo ultimo sforzo per aiutarmi a rendere tutto più preciso possibile (son troppo pignola lo so!)
CONTROLLATE SE C'è LA VOSTRA RICETTA NELL' ELENCO

Inoltre mi scuso con chi mi ha mandato delle ricette che non ho potuto accettare, ho voluto attenermi al regolamento senza fare eccezioni, ma ho visto che avete capito mandandomi altre ricette o attenendovi a quello che vi ho richiesto
 CENTOQUARANTAQUATTRO VOLTE
 GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!!
 
Partecipando a diversi contest, ho notato spesso che la premiazione viene tirata alla lunga ed è davvero antipatico, soprattutto per chi esagera veramente lasciando candire anche un mese i partecipanti, ma vi prometto che farò il possibile per accelerare i tempi.
Quindi vi anticipo che, sfiga permettendo (e chi mi segue sa di cosa parlo) vorrei riuscire ad avere 
 entro Lunedì prossimo le 3 ricette FINALISTE per ogni categoria e le 3 finaliste per la migliore presentazione,
e per il Lunedì subito dopo i VINCITORI
(mamma mia come sono emozionata)

Nell'attesa vi invito a rivedere i bellissimi premi e permettetemi di ringraziare La Drogheria per tutto questo   GRAZIE

Inoltre se me lo concedete, sarò lieta di provare le vostre ricette, anzi per dirla tutta ne ho già sperimentate due, ma non posso dirvi quali . . riuscirò a provarle tutte? mi piacerebbe un sacco!!

Quindi questa volta non concluderò il post  con il mio consueto
BON APPETTIT
alla Julia Child  ma . . .
IN BOCCA AL LUPO A TUTTI I PARTECIPANTI
e rimanete collegati!!

sabato 2 novembre 2013

Torta salata al farro con Cardi & Speck

E dopo la carrellata di dolcetti di Halloween, in casa mia si sa ogni scusa è buona per fare un dolce, oggi ho deciso di postarvi una ricetta salata, una buonissima torta fatta con frolla di farro e olio evo, con cardi e speck. Questa torta è adattissima come antipasto, per una cena fra amici, ma anche un'ottima soluzione RisolviCena, come dico io . .  che ne dite?
Vi assicuro che è davvero buona, anche mio figlio se l'è pappata senza chiedersi cosa ci fosse, era saporita e molto sfiziosa.
Il cardo è una verdura molto comune qui in Toscana, li chimiam "Gobbi", mentre ho scoperto che è poco conosciuto in altre regioni, anche se vi confesso che era una verdura che mai compravo, l'anno scorso al supermercato mi venne voglia e qui sul  blog troverete altre due buonissime ricette, in Umido e con Gorgonzola & Noci.
Se vi piace il carciofo, vi piacerà sicuramente anche il cardo, anche se è leggermete più amaragnolo, ma si assomigliano molto.

Prima della ricetta vorrei dirvi che il MIO CONTEST è stato un successone, sono più che soddisfatta e mi sono divertita un sacco, e il prossimo post sarà dedicato ad informarvi sui tempi e la selezione dei vincitori!

Ecco la torta
Ingredienti:
Per la frolla salata:
- 150 gr di farina 00
- 150 gr di farina di farro
- 1 tazzina di olio evo
- 1 tazzina di vino bianco
- 1 tuorlo
- sale qb
per la farcia:
- 1/2 cardo
- circa 120 gr di speck
- 100 gr di ricotta
- 1 cucchiaio abbondante di stracchino
- 2 uova
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 bicchiere di latte
- parmigiano grattato qb

Preparare la frolla come di consueto, impastando la farina, l'olio, il vino ed il tuorlo.

 

Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigorifero per almeno
una mezzora.
Stendete la sfoglia in una tortiera, bucherellatela con una forchetta, mettete la carta forno con i fagioli e cuocetela per circa una mezzoretta a 180°.
 
Pulite bene il cardo levando i filamenti (potete vedere qui)  e mettetelo nell'acqua fredda con del succo di limone in modo che non annerisca, poi lessatelo (per me 5-6 minuti nella pentola a pressione).
Scolatelo e lasciatelo freddare.
Nel frattempo mettete in una padella un po' d'olio e lo spicchio d'aglio schiacciato, aggiungete anche lo speck tagliato a listarelle e il cardo (io ne ho usato metà) tagliato a pezzettini.
Lasciate soffriggere qualche minuto.
Sbattete le uova con il latte, aggiungete poi anche la ricotta e il parmigiano.

Aggiustate di sale.
Aggiungete la verdura con lo speck e lo stracchino.

Levate dal forno la torta, togliete la carta forno con i fagioli e versateci la farcia.
Se volete decorate con la pasta frolla che vi avanza
Cuocete per un'altra mezzoretta sempre a 180°

BON APPETTIT!!




 la fetta