Un altro cereale che ero curiosa di provare era il MIGLIO.
Mai mangiato, mai avuto idea come si potesse cucinare, così dopo essermi informata un po' mi sono beccata dal marito:
"Il MIGLIO? ma è mangime per uccelli!"
invece guardate quante cose ho scoperto su questo cereale
ma cos'è il MIGLIO?
Questo cereale minuscolo e dorato, e in effetti in Italia lo ignoriamo nella nostra alimentazione considerandolo e conoscendolo come mangime per uccelli, mentre in passato compariva quotidianamente sulle tavole dei sumeri, insieme ad orzo, grano, ceci, lenticchie, cipolle, aglio, porri e cetrioli. Ma anche i romani lo consumavano in abbondanza, scrivendo loro stessi che questo cereale era diffuso in Italia già da tempi molto più remoti, addirittura dall'età della pietra e ne esaltavano la qualità non solo per le proprietà nutritive ma anche per lunga conservabilità.
Ai tempi di oggi invece qui in Italia il miglio non è molto diffuso e ha una coltivazione limitata, mentre è l'alimento base di molte popolazioni africane.
Invece il miglio sarebbe un alimento perfetto per la nostra salute visto che è più ricco di sali minerali rispetto ad altri cereali, contiene ferro, fosforo, magnesio, fluoro e silicio, quest'ultimo in particolare, è molto prezioso per le unghie, i capelli, la pelle e lo smalto dei denti.
Inoltre le sue proteine sono ben assimilabili e più complete di quelle normalmente presenti nel frumento, nel grano saraceno e nel riso.
Diuretico ed energizzante, il miglio è consigliato in fitoterapia per contrastare lo stresso, l'anemia, la depressione e la stanchezza, in particolare quella di origine intellettuale. Addirittura gli viene attribuita la proprietà di combattere gli aborti e quindi particolarmente consigliato alle donne in dolce attesa. Contiene vitamine A, B1, B3, E.
Inoltre grazie all'assenza di glutine, il miglio è un alimento adatto ai celiaci.
Il miglio è facile e rapido da cucinare, non serve l'ammollo come tanti altri cereali.
Prima di cuocerlo andrebbe tostato a fuoco basso e poi cotto sempre a fiamma bassa, una 20na di minuti controllando che non assorba tutta l'acqua. Volendo si può saltare la tostatura e cuocere il cereale con il doppio di acqua fredda e cuocere sempre per 20 minuti coperto.
In entrambi i casi a fine cottura dovrà essere assorbito tutto il liquido mentre è sconsigliabile procedere alla lessatura e quindi scolatura finale dell'acqua, cosa invece che succede per gli altri cereali.
Dimezzando le quantità d'acqua e il tempo di cottura, si può utilizzare per farcire verdure al forno, inoltre avendo anche un buon potere agglutinante, lo rende adatto nella preparazione di polpette e sformati, sostituendo le uova. Ottimo anche per le minestre, zuppe e anche nei dolci.
Peccato che queste cose le abbia lette dopo che lo avevo cucinato, ma la prossima volta sicuramente migliorerò la cottura, che mi sembra fondamentale per questo cereale.
Quindi per ora beccatevi questa ricetta semplice semplice, poi vediamo cosa riesco ad inventare.
(ah per la cronaca mio marito è quello che l'ha apprezzato di più e se l'è pappato tutto!!)
Ingredienti:
- 5 pomodori maturi
- circa 150 di miglio (a me è avanzato una ciotolina)
- circa 100 gr di formaggio filante (tipo Galbanino)
- foglie di basilico
- parmigiano grattato
- una manciata di capperi
- olio evo
- sale
Pulite i pomodori, tagliate la calotta e scavatene la polpa mettendola in una ciotola.
Sbollentateli in acqua bollente per pochi secondi e scolateli.
Frullate la polpa
Nel frattempo lessate il miglio per una 15 di minuti al massimo, unitelo alla polpa frullata
conditelo con olio sale, parmigiano e basilico
Aggiungete anche i capperi ed il formaggio a dadini
Mescolate bene
Coprite una teglia da forno con la carta apposita, adagiateci i pomodori e riempiteli
con il miglio così condito.
Fate un giro con un filo d'olio.
Metteteli in forno per 20-30 minuti al massimo.
Coprite con le calotte e serviteli.
BON APPETIT!